Sicurezza sul Lavoro

Redazione DVR

Il documento di valutazione dei rischi è il frutto di una appropriata analisi dei rischi sui luoghi di lavoro. Il recente Decreto Legislativo 81/08 (modificato e integrato dal più recente D.Lgs 106/09) sottolinea ancora una volta (come già avveniva nel D.Lgs 626/94) la necessità di redarre un Documento di valutazione dei Rischi. L’articolo 17 del decreto sancisce l’obbligo da parte del datore di lavoro di individuare quali siano i rischi cui i propri lavoratori vanno incontro. L’analisi riguardante tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori deve essere globale e documentata nonché finalizzata all’individuazione di adeguate misure di prevenzione. La sintesi dell’analisi dei rischi deve essere oggetto di un documento unico di valutazione dei rischi. La redazione del Documento di valutazione dei Rischi (DVR) deve seguire criteri precisi e deve possedere dei requisiti specifici. In particolare (art. 28 del D.Lgs. 81/08) “deve contenere una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa”. Una volta individuati i rischi è necessario indicare quali siano le misure di prevenzione e di protezione attuate e i dispositivi di protezione individuali adottati, oltre ad un programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza. Tali misure devono essere giustificate ed è necessario indicare quali siano le procedure da eseguire per la loro attuazione ed i ruoli dell’organizzazione aziendale assegnati unicamente a personale in possesso di adeguate competenze e poteri. Oltre alle disposizioni per la riduzione dei rischi per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, nel Documento di Valutazione dei Rischi deve essere esplicita l’indicazione del nominativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) o di quello territoriale e del Medico Competente. Queste figure devo partecipare alla valutazione dei rischi e alla stesura del DVR insieme al Datore di Lavoro (che comunque non può, in nessun caso, esimersi da tale dovere). In molte realtà lavorative, inoltre, esistono particolari classi di lavoratori esposti a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata normazione e addestramento. All’interno del Documento di Valutazione dei Rischi è necessario individuare in modo univoco tali figure o classi omogenee di lavoratori esposti a particolari rischi. L’individuazione di rischi specifici richiede la redazione di relazioni inerenti a ognuno di essi. In queste valutazioni dovranno essere riportate le informazioni riguardanti la valutazione dei singoli rischi, la classe dei lavoratori esposti ed i valori di esposizione determinati. Esempi di valutazione di rischi specifici sono: Valutazione del Rumore Valutazione delle Vibrazioni Valutazione delle Radiazioni Ionizzanti Valutazione delle Radiazioni Ottiche Valutazione delle Radiazioni Non Ionizzanti Valutazione delle Polveri e dell’amianto Valutazione delle Sostanze Chimiche Valutazione delle Sostanze Biologiche E’ importante sottolineare che la Valutazione dei Rischi deve essere rielaborata, nel rispetto delle modalità descritte, in occasione di modifiche del processo produttivo o dell’organizzazione del lavoro signifivative ai fini della salute e della sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione e della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando il risultato della sorveglianza sanitaria evidenzino la necissità. A seguito di tale rielaborazione, le misure di prevenzione debbono essere quindi aggiornate. (Fonte: D. Lgs 81/08, D. Lgs 106/09)

Redazione Pos

Il Piano Operativo di Sicurezza (P.O.S.) è il documento che il datore di lavoro deve redigere prima di iniziare le attività operative in un cantiere esterno. Il
P.O.S. rappresenta il dettaglio della Valutazione dei Rischi già prevista dall’art. 17 e 18 del D. Lgs. 81/08, per le attività che si prevede di eseguire in un cantiere edile. Lo stesso deve essere sviluppato secondo i contenuti previsti nel Titolo IV – allegato XV.
Il P.O.S. deve contenere almeno i seguenti elementi:

  • Idati identificativi dell’impresa esecutrice, che comprendono:le specifiche mansioni, inerenti alla sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata allo scopo dall’impresa esecutrice.
    • il nominativo del datore di lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e degli uffici di cantiere.
    • la specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall’impresa esecutrice e dai lavoratori autonomi subaffidatari.
    • i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori e, comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato.
    • il nominativo e riferimenti di contatto del medico competente ove previsto.
    • il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione.
    • i nominativi del direttore tecnico di cantiere e del capocantiere.
    • il numero e le relative qualifiche dei lavoratori dipendenti dell’impresa esecutrice e dei lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto della stessa impresa.
  • la descrizione dell’attività di cantiere, delle modalità organizzative e dei turni di lavoro.
  • l’elenco dei ponteggi, dei ponti su ruote a torre e di altre opere provvisionali di notevole importanza, delle macchine e degli impianti utilizzati nel cantiere ed ove chiaramente specificato i relativi certificati.
  • l’elenco delle sostanze e preparati pericolosi utilizzati nel cantiere con le relative schede di sicurezza ed il metodo di stoccaggio in cantiere incluso il piano di sicurezza e protezione specifico.
  • l’esito del rapporto di valutazione del rumore.
  • l’individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle contenute nel PSC quando previsto, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere.
  • le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal PSC quando previsto.
  • l’elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere.
  • la documentazione in merito all’informazione ed alla formazione fornite ai lavoratori occupati in cantiere.
  • la stima dei costi relativi alla sicurezza.[/accordion]

 

Doc. Prevenzione incendi : Rinnovi e Rilasci

Il documento di valutazione dei rischi è il frutto di una appropriata analisi dei rischi sui luoghi di lavoro. Il recente Decreto Legislativo 81/08 (modificato e integrato dal più recente D.Lgs 106/09) sottolinea ancora una volta (come già avveniva nel D.Lgs 626/94) la necessità di redarre un Documento di valutazione dei Rischi. L’articolo 17 del decreto sancisce l’obbligo da parte del datore di lavoro di individuare quali siano i rischi cui i propri lavoratori vanno incontro. L’analisi riguardante tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori deve essere globale e documentata nonché finalizzata all’individuazione di adeguate misure di prevenzione. La sintesi dell’analisi dei rischi deve essere oggetto di un documento unico di valutazione dei rischi. La redazione del Documento di valutazione dei Rischi (DVR) deve seguire criteri precisi e deve possedere dei requisiti specifici. In particolare (art. 28 del D.Lgs. 81/08) “deve contenere una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa”. Una volta individuati i rischi è necessario indicare quali siano le misure di prevenzione e di protezione attuate e i dispositivi di protezione individuali adottati, oltre ad un programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza. Tali misure devono essere giustificate ed è necessario indicare quali siano le procedure da eseguire per la loro attuazione ed i ruoli dell’organizzazione aziendale assegnati unicamente a personale in possesso di adeguate competenze e poteri. Oltre alle disposizioni per la riduzione dei rischi per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, nel Documento di Valutazione dei Rischi deve essere esplicita l’indicazione del nominativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) o di quello territoriale e del Medico Competente. Queste figure devo partecipare alla valutazione dei rischi e alla stesura del DVR insieme al Datore di Lavoro (che comunque non può, in nessun caso, esimersi da tale dovere). In molte realtà lavorative, inoltre, esistono particolari classi di lavoratori esposti a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata normazione e addestramento. All’interno del Documento di Valutazione dei Rischi è necessario individuare in modo univoco tali figure o classi omogenee di lavoratori esposti a particolari rischi. L’individuazione di rischi specifici richiede la redazione di relazioni inerenti a ognuno di essi. In queste valutazioni dovranno essere riportate le informazioni riguardanti la valutazione dei singoli rischi, la classe dei lavoratori esposti ed i valori di esposizione determinati. Esempi di valutazione di rischi specifici sono: Valutazione del Rumore Valutazione delle Vibrazioni Valutazione delle Radiazioni Ionizzanti Valutazione delle Radiazioni Ottiche Valutazione delle Radiazioni Non Ionizzanti Valutazione delle Polveri e dell’amianto Valutazione delle Sostanze Chimiche Valutazione delle Sostanze Biologiche E’ importante sottolineare che la Valutazione dei Rischi deve essere rielaborata, nel rispetto delle modalità descritte, in occasione di modifiche del processo produttivo o dell’organizzazione del lavoro signifivative ai fini della salute e della sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione e della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando il risultato della sorveglianza sanitaria evidenzino la necissità. A seguito di tale rielaborazione, le misure di prevenzione debbono essere quindi aggiornate. (Fonte: D. Lgs 81/08, D. Lgs 106/09)